Effettuato il primo trattamento con cellule CAR - T in Puglia presso la S.C. di Ematologia del Moscati

Il Direttore Generale della Asl di Taranto dr Vito Gregorio Colacicco afferma che l’ospedale Moscati di Taranto va caratterizzandosi sempre di più come un Ospedale altamente specializzato e qualificato nella diagnosi e terapia delle patologie oncologiche, inserito come Hub del Dipartimento Ionico Adriatrico della Rete Oncologica Pugliese, diretto dal dr Salvatore Pisconti.

Oggi ha una ragione in più: è stata dimessa la paziente ematologica trattata con successo con le cellule CAR-T, per la prima volta in Puglia, proprio qui a Taranto, nel nostro Ospedale Moscati, nella S.C. di Ematologia.

La prima paziente che ha potuto ricorrere alle cure degli Ematologi di Taranto è una donna di 46 anni, residente a Bari che si è spostata qui a Taranto perchè l'Ematologia del Moscati è, al momento, l'unica Struttura pugliese abilitata ad eseguire le complesse procedure CAR-T.

All’interno dell’Ospedale Moscati è possibile trovare quanto è necessario per un corretto trattamento delle stesse secondo le più recenti linee guida.

Le S.C. di Ematologia ed Oncologia sono supportate dalla Medicina Nucleare con la PET/TC, dalla Radioterapia con apparecchiature di ultima generazione, da un Laboratorio specializzato negli studi di Biologia Molecolare e Genetica dei Tumori. Il team che ha praticato questa terapia è stato coordinato dal dr. Maggi, responsabile pro tempore dell’Ematologia, ed è costituito dalle dottoresse Ingrosso, medico responsabile dei trapianti e CAR T, Aprile e Zucano.

Fondamentale è stato inoltre il contributo di un team multispecialistico formato dalle biologhe del Laboratorio di Ematologia, dai medici dell’unità di aferesi del Centro Trasfusionale, da neurologi, infettivologi e anestesisti per gestire le complicanze e le tossicità da terapia. Le CAR - T rappresentano una terapia innovativa nella cura dei tumori del sangue, al momento approvate per il trattamento dei linfomi non Hodgkin a grandi cellule recidivati refrattari e della leucemia linfoblastica acuta.

Le CAR T richiedono una complessa preparazione che ha inizio con il prelievo di linfociti del paziente, che vengono separati dal resto degli elementi del sangue attraverso una procedura chiamata aferesi.  I linfociti così raccolti vengono poi inviati ai laboratori in cui si svolge un processo detto di “ingegnerizzazione” attraverso il quale viene inserito nei linfociti il recettore CAR (Chimeric Antigenico Receptor) capace di riconoscere le cellule tumorali: i linfociti CAR - T così ottenuti esprimono in superficie un recettore che individua l’antigene CD 19, proteina caratteristica delle cellule del linfoma. I linfociti così vengono trasformati in una sorta di killer delle cellule tumorali che hanno in superficie un bersaglio specifico.

I linfociti CAR - T vengono poi reinfusi nel paziente che è stato precedentemente immunodepresso attraverso idonea terapia per favorire l’espansione e l’azione antitumorale delle CAR T.

La terapia con CAR T è in continua espansione e rappresenta una delle più promettenti forme di trattamento di malattie tumorali altrimenti incurabili.

Il centro di Taranto, fondato e diretto per molti anni dal Dr. Mazza, ha acquisito una lunga esperienza e specifico accreditamento nella terapia trapiantologica, ed è stato quindi il primo (ed al momento unico) centro di Ematologia in Puglia autorizzato per le terapie con CAR T.

Data di pubblicazione:

14/12/2022

Ultimo aggiornamento:

24/01/2023