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Progetto: BIOMIS - COSTITUZIONE DELLA BIOBANCA DEL MICROBIOTA INTESTINALE E SALIVARE UMANO: DALLA DISBIOSI ALLA SIMBIOSI - ARS01_01220

 

L'uomo è un "super-organismo", il risultato della combinazione simbiotica del suo patrimonio genetico e del suo "microbiota", un ecosistema batterico molto complesso con un elevato grado di diversità nelle specie che lo compongono e caratterizzato da funzioni metaboliche, immunologiche e fisologiche diversificate e "specializzate". L'insieme dei microorganismi che costituiscono il microbiota intestinale, un tempo denominato flora intestinale, svolge un ruolo fondamentale nella salute umana soprattutto per lo sviluppo del sistema immunitario del neonato, agendo come barriera contro i patogeni.

Il progetto BIOMIS - COSTITUZIONE DELLA BIOBANCA DEL MICROBIOTA INTESTINALE E SALIVARE UMANO: DALLA DISBIOSI ALLA SIMBIOSI prevede la realizzazione della prima biobanca del microbiota italiana, consentendo nel contempo di svolgere attività di ricerca di eccellenza, studi in vitro ed in vivo, e sarà finalizzata all’individuazione di nuove relazioni tra microbiota e patologie.

Un vero e proprio progetto traslazionale che coniuga l’esperienza in ricerca maturata negli IRCCS e nell’Università con le più recenti applicazioni tecnologiche convergenti verso un nuovo terapeutico degli stati patologici. 

L’IRCCS Saverio de Bellis, unico IRCCS in Italia a prevalente vocazione gastroenterologica da sempre lavora per sviluppare modelli predittivi a fini diagnostici e a supporto della medicina di precisione.

Con il progetto BIOMIS verranno realizzati:

a) una nuova biobanca istituita secondo gli standard più avanzati per le procedure di qualità e etica;
b) uno o più modelli animali riproducenti le caratteristiche cliniche delle patologie studiate nel progetto;
c) un modello di tessuto (mucosa) volto ad anticipare gli effetti del microbiota sul vero ambiente umano;
d) nuove informazioni sui profili metabolomici, proteomici e trascrizionali relativi a molte patologie umane;
e) una forma farmaceutica innovativa per amministrare FMT ai pazienti.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito:www.ponricerca.gov.it/

 

Progetto BIO-D –  Sviluppo di biomarcatori diagnostici per la medicina di precisione e la terapia personalizzata (Cod. ARS01_00876) – presentato in risposta all’Avviso Pubblico Prot. n. 1735 del 13/07/2017 emanato dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) – è finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) nell’ambito del PON R&I 2014-2020 – Asse 2 – Azione II – OS 1.b) (Decreto di Concessione Prot. n. 1723 del 30/10/2020).

Il progetto BIO-D mira a realizzare la stratificazione clinico-molecolare di pazienti affetti da alcune patologie. I dati ottenuti con le tecniche omiche saranno depositati nel Data Center ReCaS di Bari ed analizzati con metodi computazionali e tecniche di intelligenza artificiale al fine di individuare biomarcatori specifici che permetteranno la diagnosi di sottoclassi di pazienti.

Alcuni biomarcatori saranno utilizzati per lo sviluppo di tools diagnostici da parte delle aziende partecipanti. L’uso della Systems Pharmacology permetterà di selezionare vecchie e nuove molecole farmacologiche che potranno essere utilizzate per potenziali terapie personalizzate. Le molecole potranno essere impiegate con diverse modalità dalle aziende partecipanti quali nanovettori, radiofarmaci ed elementi cellulari modificati.

Il modello organizzativo proposto si ispira all’open innovation in cui le imprese, per creare più valore e competere meglio sul mercato, non possono basarsi soltanto su idee e risorse interne ma hanno il dovere di ricorrere anche a strumenti e competenze tecnologiche che arrivino dall’esterno, in particolar modo start-up, università, istituti di ricerca. L’obiettivo è quello di sostenere un ecosistema nascente nel Centro-Sud di Medicina di Precisione e Terapia Personalizzata con la collaborazione di partner del Centro-Nord sia pubblici che privati.

 I legami tra aziende farmaceutiche, PMI biotech, centri di ricerca clinica e applicata permetteranno lo sviluppo di competenze nel campo delle alte tecnologie per una migliore diagnosi clinico-molecolare delle malattie e una potenziale terapia personalizzata. Ciò valorizzerà le attività delle unità di ricerca operanti nella Salute nel Centro-Sud.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito:http://biod.dhitech.it/

 

 

 

 

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