Il Ricovero

Al momento del ricovero è necessario:

  • fornire alla donna informazioni semplici, chiare e comprensibili sulle modalità di svolgimento del travaglio e del parto, facendo ricorso, in caso si tratti di donna straniera e/o immigrata, all’intervento del mediatore culturale che resta indispensabile anche nelle circostanze di urgenza
  • visionare l’Agenda della Gravidanza e la Scheda di valutazione del rischio, compilare la cartella clinica, procedendo innanzitutto alla raccolta dell’anamnesi (familiare, personale, prossima e remota, ostetrica) e alla valutazione degli esami effettuati nel corso della gravidanza
  • effettuare un esame obiettivo comprensivo di ispezione, palpazione, auscultazione dei rumori respiratori ed esplorazione vaginale
  • valutare i parametri vitali materni e gli esami strumentali di base: frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, temperatura corporea, peso corporeo, pressione arteriosa e controllo della contrattilità uterina
  • controllare e monitorare il benessere fetale mediante auscultazione del battito cardiaco fetale e/o cardiotocografia e/o ecografia
  • Se ritenuto utile per un corretto inquadramento del caso possono essere effettuati esami di routine e ulteriori indagini e accertamenti.

In caso di gravidanza a basso rischio la gestione dell’assistenza al travaglio e al parto viene preferibilmente affidata all’ostetrica.

Ogni Punto Nascita deve attuare programmi di formazione, percorsi assistenziali e procedure definite per favorire il processo di autonomia dell’ostetrica nell’assistenza al parto a basso rischio.

La gestione del travaglio-parto delle gravidanze a rischio è invece affidata al medico ostetrico ginecologo che potrà avvalersi di altre figure professionali (neonatologo, anestesista, psicologo, ecc…).

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