Tempi di attesa ex ante

Come vengono calcolati i tempi d'attesa

Per ciascuna prestazione vengono rilevati i tempi di attesa prospettati al cittadino al momento della prenotazione, in riferimento ai soli primi accessi, cioè le visite e/o gli esami diagnostici che vengono effettuati per la prima volta a causa di un problema di salute.

Non sono, quindi, considerate:

  • le visite e prestazioni di controllo, intese come visite/esami successivi al primo accesso e programmati dallo specialista che ha già preso in carico il paziente, ovvero dal proprio Medico di fiducia per il follow-up,
  • le prestazioni inserite in programmi di screening,
  • le prestazioni in libera professione intramuraria.

Il tempo di attesa è calcolato come il numero di giorni di differenza fra data di prenotazione e data dell’appuntamento assegnato.

Se il cittadino, per sua scelta, non accetta la data di prima disponibilità che gli viene proposta, la prenotazione non viene considerata ai fini del calcolo del tempo di attesa: ciò comporterebbe una ingiustificata alterazione del tempo di attesa.

La rilevazione dei tempi d’attesa è stata effettuata in coerenza con la metodologia indicata dal Ministero della Salute per il monitoraggio nazionale dei tempi d’attesa “ex ante”.

Cosa mostrano i dati rilevati

I dati riportati sono relativi alle prenotazioni effettuate nella settimana indice definita a livello nazionale: 02-06 Ottobre 2017.

I dati rilevati sono stati aggregati ed esposti attraverso tabelle riferite agli ambiti territoriali di ciascuna Azienda Sanitaria Locale, che includono anche i dati relativi alle prestazioni prenotate presso le Aziende Ospedaliere Universitarie, gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, gli Enti Ecclesiastici e i privati accreditati. E' inoltre riportata una tabella di sintesi a livello regionale.

I dati sono disponibili ai seguenti link:

Documenti e Modulistica